
Il numero di
Aprile 2008
– Pari opportunità con la barba o con il tacco
– EURELPRO: la previdenza diventa europea
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Editoriale
I governi non imparano mai. Solo le persone imparano. Siamo rappresentanti di una professione che ha un ruolo decisivo nella salute dell’uomo e degli animali, ma abbiamo sofferto, come le altre professioni intellettuali, un sistema politico che ha cercato di mettere in un angolo il lavoro autonomo e delle professioni.
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Nuovo governo vecchi problemi
Con oltre il 14% di presenze nel nuovo parlamento, gli avvocati rappresentano la prima categoria professionale. Per quantizzare la nostra presenza occorre ricorrere ai decimali, ma la categoria all’unisono si complimenta con i colleghi Onorevoli Gianni Mancuso e Rodolfo Viola che siederanno nuovamente a Montecitorio, ed augura loro un felice e proficuo lavoro. E’ vero sono solo due, ma sappiamo di poter contare su di loro non fosse altro che per quel sentimento d’appartenenza alla veterinaria più volte sinceramente espresso dai due parlamentari.
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L’assistenza verrà fornita dal mangimista
Infatti, il Codice Deontologico e il decreto legislativo 24 luglio 2007 n. 143 rappresentano un baluardo contro i conflitti di interesse, ponendo limitazioni di tipo etico e di tipo normativo a fenomeni di cointeressenza e di incompatibilità sia nella condotta professionale in generale che nella gestione del farmaco in particolare. Al Collega “licenziato” che ha chiesto al suo Ordine -e per il tramite di quest’ultimo alla Federazione – “soluzioni nell’ interesse di tutta la categoria che si trova in balia di poteri economici molto pressanti ed irrispettosi”, risponde proprio l’articolo 81 del decreto 143/2007 relativo alla modalità di tenuta delle scorte negli impianti di allevamento e custodia di animali destinati alla produzione di alimenti: “il medico veterinario responsabile ed i suoi sostituti non possono svolgere altresì incarichi di dipendenza o collaborazione presso enti o strutture pubbliche, aziende farmaceutiche, grossisti o mangimifici”.
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Coinvolgimento nella compravendita di animali
La compravendita è quel contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa (es. cane) verso il corrispettivo di un prezzo che deve essere determinato o determinabile. La vendita di un cane non prevede la forma particolare (es. scritta), ma è comunque circondata da una serie di garanzie.
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È in corso una battaglia
Il sostegno che l’Europa riconosce agli agricoltori è un sostegno “condizionato”. Sappiamo infatti che il mancato rispetto degli obblighi della condizionalità comporta la riduzione o l’esclusione dai pagamenti previsti dalla PAC (Politica Agricola Comune). Agli Stati Membri è stato assegnato il compito di disciplinare le applicazioni di queste penalità economiche. Per quanto riguarda l’Italia, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha fatto la sua parte con il decreto del 20 marzo 2008 (Disposizioni in materia di violazioni riscontrate nell’ambito del regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, del 29 settembre 2003 sulla PAC e del regolamento (CE) 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) -GU n. 76 del 31-3-2008).
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Oneri deducibili
In questi giorni tutti gli iscritti stanno ricevendo una comunicazione relativa ai contributi versati nell’anno 2007 utile per l’indicazione degli oneri deducibili nella dichiarazione fiscale 2008. Chi è stato iscritto per l’intero anno 2007 ha versato contributi minimi obbligatori per un totale di euro 1.772,00 così composti: euro 1.325,00 contributo soggettivo; euro 400,00 contributo integrativo; euro 47,00 contributo di maternità.
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Eurelpro: la previdenza diventa europea
L’On. Gianni Mancuso ha fatto parte di una delegazione dell’AdEPP (Associazione degli Enti dei Professionisti Italiani) insieme ad altri tre Presidenti (Cassa Forense, Cassa Dottori Commercialisti e Cassa Infermieri) che si è recata recentemente a Bruxelles.
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Tar: autonomia per le casse
L’autonomia delle Casse di previdenza private è stata ribadita in sede giurisdizionale. Il TAR del Lazio, con sentenza n. 1938/2008, ha infatti accolto il ricorso dell’AdEPP e delle Casse di previdenza dei professionisti in essa riunite, tra le quali vi è anche l’Enpav, riconoscendo definitivamente la natura privata delle Casse.
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Sorveglianza di alcune malattie del cavallo
Si è svolto il 17 marzo a Roma il convegno organizzato dall’IZS del Lazio e della Toscana e dalla Regione Lazio dal titolo “Alcune malattie del cavallo e problematiche connesse alla loro sorveglianza”. In questo articolo si esamineranno solo alcuni degli aspetti trattati in riferimento alla Sanità Pubblica Equina dividendoli per argomenti.
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Nasce la federazione veterinari e medici
Il Congresso Nazionale Straordinari del SIVeMP che si è tenuto il 26 e 27 marzo a Tivoli ha ratificato la nascita della Federazione Veterinari e Medici (FVM), il nuovo soggetto sindacale che il SIVeMP ha fondato insieme allo SMI, il Sindacato dei Medici Italiani.
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Animal welfare labelling
Il 13 dicembre 2007 si è svolta in teleconferenza la prima riunione del gruppo di lavoro sul tema dell’etichettatura dei prodotti riferita al benessere degli animali dai quali sono stati ottenuti. Lo scopo del gruppo di lavoro è quello di sviluppare una posizione condivisa all’interno della FVE. Il tema, apparentemente frivolo, è strategico nel quadro dello sviluppo dell’etichettatura come veicolo di informazioni essenziali per il consumatore, informazioni che possono essere usate per orientare gli acquisti, oltre i criteri della convenienza economica o dell’aspetto della confezione, verso prodotti la cui creazione includa un’attenzione speciale al tema etico del benessere degli animali allevati.
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La prescrizione dell’azione disciplinare
L’azione disciplinare si prescrive in cinque anni”. E’ quanto stabilito dell’art. 51 del D.P.R. n. 221/1950 indifferentemente per ogni sorta di illecito disciplinare; e tuttavia si sono verificate numerose incertezze nella prassi applicativa di questo istituto, in particolar modo circa la decorrenza, la sospensione e l’interruzione di detto termine.
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Con la barba o con il tacco
Ultimamente ho letto diversi articoli sulle riviste di categoria, e non solo su quelle, che trattavano del rapporto donna – lavoro. Devo dire che nessuno ha piacevolmente attirato la mia attenzione. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato quello apparso sul Corriere della sera dell’11 marzo (“Tesi di laurea vietata alle donne, proteste a Veterinaria ” ndr).
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La nostra fetta di torta
Dobbiamo riappropriarci degli spazi che ci competono. Ne abbiamo persi anche troppi e rischiamo, con questa strategia di rassegnazione, di perderne di ulteriori in futuro, ammesso che della torta rimanga qualche briciola. Mi riferisco al cosiddetto “welfare” animale, quel benessere che dovrebbe essere tutelato e presidiato, in primis, dai veterinari e, non solo quelli che lavorano nel servizio pubblico, ma anche da noi, liberi professionisti. Per quanto non vi sia dubbio che la cosiddetta Area C dei servizi veterinari pubblici abbia un ruolo di primo piano nella tutela del benessere animale, questo non può e non deve diventare una sua esclusiva competenza, se non altro per l’esperienza e la professionalità maturata negli anni, dai liberi professionisti, nel campo degli animali d’affezione.
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Caleidoscopio
Per fare prevenzione in materia di sicurezza alimentare servono disponibilità e la stabilità delle risorse”. Così Gaetano Penocchio ai microfoni dell’ANSA a margine del convegno sul ”Ruolo degli organi di controllo e dei produttori nel garantire alimenti sicuri” organizzato a Roma il 7 aprile scorso dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Secondo Penocchio serve ”potenziare la rete dei soggetti abilitati ai controlli sanitari ed aumentare la qualità e la quantità degli strumenti a disposizione”, tutte condizioni importanti ai fini della prevenzione in materia di sicurezza alimentare.
