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Numero 06

Il numero di

Giugno 2008

– In Europa da protagonisti
– 50° ENPAV: mezzo secolo di futuro

Elenco Articoli
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    5

    Editoriale

    L’Enpav ha compiuto cinquant’anni. Una ricorrenza importante, celebrata a Roma nel corso del VI convegno Nazionale che ha avuto luogo il 12 e 13 giugno. Cinquant’anni di previdenza, spesi a favore della professione veterinaria, sono molti e meritano un bilancio.

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    7

    Meritocrazia soluzione utopica?

    Dice Victor Dulewicz: “Negli umani vi è una fondamentale tendenza a giudicare nel merito chi sta lavorando molto più che se stessi”. Da ciò deriverebbe che la valutazione è inevitabile ed universale. Il rischio, del tutto umano, è che in assenza di un sistema di valutazione strutturato con attenzione, vi sia la deriva nel giudicare il rendimento degli altri in modo informale ed arbitrario.

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    9

    Il benessere animale è una diagnosi

    L’80 % dei prodotti di origine animale che arriva sulle nostre tavole viene prodotto in allevamenti intensivi. La cultura del benessere animale ci impone un aut aut?

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    11

    Randagismo: errori e responsabilità

    Da decenni parliamo di randagismo e di interventi per risolvere il problema. Ce ne siamo occupati molto, ma avremmo potuto farlo meglio: abbiamo sprecato tempo ed energie perché non abbiamo saputo progettare, nel tempo e per tempo, abbiamo tamponato situazioni di emergenza con frammentazione e disomogeneità degli interventi e non abbiamo avviato studi relativi alla genesi del problema. Le risorse economiche non sono state sfruttate al meglio; in molti casi vi è stata conflittualità tra le parti, come se il randagismo fosse “un bene da difendere” piuttosto che “una vergogna da combattere”. E’ necessario voltare pagina, cambiare strategia: oggi serve un approccio diverso, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità per gli errori commessi e impegnarci maggiormente per il futuro.

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    13

    Un taglio al numero programmato

    La diminuzione dei posti ai corsi di laurea in medicina veterinaria per il prossimo anno accademico è la più significativa mai accordata dal Ministero dell’Università.

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    15

    Replica al garante della concorrenza

    “L’accesso a una professione e, dunque, la possibilità di prestare i relativi servizi, devono essere, in linea di principio liberi”. “E’ auspicabile l’istituzione di corsi scolastici e universitari che consentano di conseguire direttamente l’abilitazione”. “Le riserve di attività costituiscono un ulteriore e distinto fattore di ostacolo al funzionamento dei mercati e, se non adeguatamente limitate, rischiano di tradursi in un’indebita protezione per i professionisti titolari, a danno dei consumatori”. “Gli organi di governo degli ordini non devono essere più espressione esclusiva dei membri della professione”.

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    16

    Dalla previdenza di ieri, al sistema pensioni di oggi

    L’adeguatezza della prestazione pensionistica e la sostenibilità del sistema, il dilemma tra la via del metodo contributivo e quella del metodo retributivo per il calcolo della pensione sono i temi che hanno acceso il dibattito al VI Convegno nazionale ENPAV “Dalla previdenza di ieri, al sistema pensioni di oggi” ( Roma, 13 giugno 2008).

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    19

    Consuntivo 2007: un quadro d’insieme rassicurante

    L’Assemblea Nazionale dei Delegati Enpav, tenutasi il 14 giugno 2008 presso l’Ata Hotel Villa Pamphili di Roma, con 95 presenti ha approvato quasi all’unanimità (con un solo astenuto) il bilancio consuntivo 2007.

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    21

    La nostra storia è on line

    I servizi telematici del sito www.enpav.it rappresentano una vera e propria finestra sul nostro passato, presente e futuro previdenziale.

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    23

    Bando borse di studio anno 2008

    L’ENPAV assegnerà per l’anno scolastico 2007/2008 e per l’anno accademico 2006/2007 complessivamente n. 184 sussidi per motivi di studio in favore dei figli di veterinari iscritti o pensionati per uno stanziamento totale di Euro 153.000,00 stabilito dal Consiglio di Amministrazione con deliberazione n. 2 in data 17.01.2008.

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    26

    L’abbattimento degli equidi

    Il veterinario si trova a dover applicare due impianti legislativi diversi: quello sull’animale da reddito e quello sull’animale d’affezione.

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    28

    Circolazione e uso dei mangimi

    La Commissione Europea, sin dal 2003, ha dato il via al progetto di semplificazione della legislazione nel settore dei mangimi. Il progetto fa parte del programma della Commissione, attualmente ancora in corso, teso a semplificare il diritto comunitario senza pregiudicare l’elevato livello di protezione della salute degli animali raggiunto. La Commissione mira alla predisposizione di una “lista positiva” delle materie prime per migliorare e assicurare il buon funzionamento del mercato interno, grazie ad indicazioni chiare e ad una corretta informazione del consumatore; ciò vale anche per quanto riguarda gli alimenti per animali da compagnia il cui obiettivo principale consiste nel perfezionare l’etichettatura di tali alimenti per far sì che l’acquirente non sia indotto in errore.

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    30

    Alla FVE coordinati ed efficaci

    Le assemblee generali della FVE (Federazione Veterinaria Europea) si svolgono due volte all’anno: una in autunno, di norma a Brussel, e una primaverile che viene ospitata a turno dalle varie delegazioni nazionali.

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    32

    Definire il VETERINARY ACT

    DEFINITION OF AN ACT OF VETERINARY SURGERY A. all material or intellectual interventions that have as their objective to diagnose, treat, or prevent mental or physical disease, injury, pain, or defect in an animal, or to determine the health and welfare status of an animal or group of animals, particularly its physiological status; including the prescription of veterinary medicines. B. all interventions that cause or have the potential to cause pain; C. all invasive interventions.D. all veterinary interventions, including food or feed chain activities, affecting public health E. veterinary certification relating to any of the above (adottato il 7 giugno 2008 a Vienna).

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    33

    Caro collega europeo…

    Non c’è presunzione nel riconoscere che la deontologia italiana ha saputo darsi, ormai un anno e mezzo fa, regole all’avanguardia. La conferma di essere stati dei precursori l’abbiamo avuta a Vienna, dove l’Assemblea della FVE ha approvato il Code of Conduct, il Codice deontologico del veterinario europeo. Il voto favorevole della FNOVI è stato accordato senza difficoltà e nella consapevolezza che la professione nazionale ha norme di comportamento all’altezza degli intenti. I principi minimi enunciati nel Code ( “i veterinari provvedono un elevato livello di prestazioni a beneficio della salute animale, del benessere degli animali e della salute pubblica”) sono già tutti già presenti nel codice deontologico emanato dalla FNOVI.

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    34

    Igienisti europei a confronto

    UNO SGUARDO AGLI ALTRI PAESI La riunione si è aperta, come consuetudine, con una breve tavola rotonda sui principali aspetti della realtà veterinaria dei paesi partecipanti. L’Austria ha evidenziato come nei piccoli mattatoi non vi sia la cultura necessaria a gestirli secondo i regolamenti di igiene; il Belgio ha riportato l’impegno nella vaccinazione contro la Blue Tongue (BT) e riferito che l’Agenzia della sicurezza alimentare belga è adesso gestita dal Ministero dell’Industria e dell’Agricoltura, non più da quello della Salute, e che viene così ad essere sminuito il ruolo veterinario; la Svizzera ha esposto il piano di vaccinazione per la BT e il piano di eradicazione della BVD (diarrea virale bovina); nel Paese si sta sviluppando un sistema di audit per i veterinari che vede il coinvolgimento di veterinari part time; è stato inoltre concluso un accordo di piena equivalenza tra Svizzera e Unione Europea sulla sanità pubblica veterinaria. Infine, la Germania ha riferito che l’implementazione dei controlli ufficiali, nel rispetto del Reg. CE 882/04, avviene su base dei Land e non vi è un piano federale.

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    35

    Armonizzare l’aliquota iva

    Quella del 4 giugno a Vienna è stata la prima riunione dei Veterinary Statutory Bodies (VSB) a cui ha partecipato la rappresentanza italiana. All’incontro erano presenti gli Ordini veterinari di tredici Paesi, impegnati nella regolamentazione della professione “trasfrontaliera” attraverso il “Code of Conduct”, abbinando ad esso il “Veterinary Act” per dare a quest’ultimo maggior spessore e facilitarne l’ufficializzazione. All’interno della discussione sulla necessità di potersi muovere nella UE conoscendo le regole e le leggi di ogni Stato Membro, ho ritenuto opportuno perorare la causa dell’armonizzazione dell’ IVA (in Europa VAT Value Added Tax), già sollevata in UEVP ( Union of European Veterinary Practitioners) per abbattere le barriere fiscali che gravano sui professionisti. Ma non solo per questo: l’aliquota italiana del 20% accomuna gli animali da compagnia ad un bene di lusso, togliendo loro quell’importanza che hanno nel rapporto con le persone, sia per gli anziani che per i bambini, e rischiando di determinare un effetto negativo per quell’animal welfare che perseguiamo da sempre.

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    36

    Trasporto e biosicurezza sotto la lente EASVO

    Nel corso della sessione dell’Associazione Veterinari Ufficiali Europei (EASVO) svoltasi a Vienna a latere della Assemblea Generale della FVE, i temi trattati sono stati molteplici; due tracce principali possono però essere identificate: da un lato il sempre attuale tema del trasporto animale su lunga distanza, dall’altro la sanità animale ed i metodi per garantire la biosicurezza negli allevamenti.

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    38

    L’abuso di professione danneggia l’ordine

    Una recente sentenza della Corte di Cassazione (la n. 22144/08 della quarta sezione penale) è intervenuta con un pronunciamento che è destinato a costituire una pietra miliare nella giurisprudenza in materia di esercizio abusivo della professione. Il dispositivo della sentenza ha statuito che l’ordine professionale può costituirsi parte civile nel giudizio penale a carico di chi è accusato di esercizio abusivo della professione e può chiedere i danni patrimoniali per concorrenza sleale e non soltanto quelli morali.

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    39

    A Treviso un precedente

    Il 6 giugno 2008 il Tribunale di Treviso ha emesso sentenza di condanna alla pena di due mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali per il reato di esercizio abusivo della professione veterinaria nei confronti di un proprietario di negozio di animali che ha somministrato agli animali in vendita vaccini e farmaci detenuti illecitamente, ed ha contestualmente riconosciuto all’Ordine dei Medici Veterinari di Treviso, costituitosi parte civile nel procedimento penale, oltre al danno morale a tutela della professionalità e qualificazione degli iscritti all’Albo, anche il danno economico – patrimoniale per concorrenza sleale subita dagli iscritti, fissando il risarcimento per un ammontare di Euro 15.000.

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    40

    Mai fuori dal pubblico impiego

    La pubblicazione di un articolo sulla rivista “FIASO News”, organo di stampa della Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere deve indurre anche la classe veterinaria a fare delle considerazioni per ribadire un concetto fondamentale: la sanità, umana e veterinaria, è e deve restare pubblica.

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    41

    Il merito sulla poltrona

    “Argomento di ormai persino stucchevole risonanza mediatica è la delicatissima questione di ricondurre la Sanità, e il pubblico in generale, a criteri di assunzione e di assegnazione delle poltrone di alta dirigenza secondo criteri che privilegino il merito e scoraggino parametri di stampo clientelare.”

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    44

    In 30 giorni

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    46

    Caleidoscopio

    FNOVI aderisce alla Settimana Veterinaria Europea (10 -16 novembre) promossa dalla DG Sanco (Directorate General for Health and Consumer Affairs) e dalla FVE. Tutti gli Stati Membri organizzeranno eventi di comunicazione sul tema generale “Where Prevention is better than Cure”, ispirato alla strategia europea per il benessere animale; il tema dominante sarà la biosicurezza nelle diverse realtà di allevamento (dagli animali da compagnia all’acquacoltura, dagli allevamenti avicoli ai grossi animali).

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