
Il numero di
Luglio 2008
– FNOVI e NIRDA contro il maltrattamento animale
– Il contributo ENPAV degli specialisti ambulatoriali Il contributo ENPAV degli specialisti ambulatoriali
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FNOVI e NIRDA contro i reati in danno agli animali
Il protocollo d’intesa tra il Corpo forestale dello Stato e la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani è stato siglato il 16 luglio a Roma. L’accordo formalizza il ruolo dei veterinari impiegati come ausiliari di polizia giudiziaria nelle attività di repressione dei reati in danno agli animali svolte dal Corpo forestale dello Stato.
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Combattere i crimini richiede sinergie
Maria Rosaria Esposito (nella foto con alcuni operatori) è vicequestore aggiunto e responsabile del NIRDA del Corpo Forestale dello Stato. Per lei l’intesa con la FNOVI è “la messa a punto di una collaborazione già esistente”. I veterinari, dice, “sono già presenti nel nostro lavoro quotidiano, si tratta solo di formare i professionisti che possiedono le conoscenze e le competenze tecniche ad esprimerle dal punto di vista operativo della polizia giudiziaria”.
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Un binomio vincente
Nel rispetto della convenzione tra la Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche e la FNOVI, che risale al 1 luglio 1999, è stato proposto per l’anno in corso, agli Ordini Provinciali che ne hanno fatto richiesta, l’evento accreditato ECM “Sicurezza Alimentare : compiti e ruolo del veterinario negli stabilimenti di trasformazione”.
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La pensione modulare un anno dopo
Sono circa 1.200 i colleghi che, nel 2007, hanno aderito alla Pensione Modulare. Rappresentano poco meno del 5 per cento del totale degli iscritti, con punte prossime al 7% in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta. Un buon risultato per uno startup. Com’era prevedibile, la prevalenza delle adesioni proviene da professionisti delle fasce d’età intermedie, ma anche una quota significativa dei giovani ha fatto sentire la propria voce e ha scelto consapevolmente di aumentare il proprio reddito disponibile al momento del ritiro dall’attività, per garantirsi un tenore di vita il più vicino possibile alle proprie aspettative.
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La professione: singolare, femminile
Antonia Ricci è responsabile del Centro di Referenza Nazionale per le Salmonelle dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. “E’ necessario – dice – un cambiamento culturale in cui si capisca che il lavoro femminile è fondamentale per la società, che sia considerato un bene comune e non solo una scelta personale”.
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La telemedicina veterinaria
A volerla dire tutta, i primi timidi passi in termini di propositività innovativa legata alle pratiche della telemedicina in campo veterinario, certo non hanno trovato l’appoggio nelle amicizie di studio, quando nascono le prime scelte di vita professionale e si è rapidamente disposti a dismettere i vecchi abiti delle “Pantera” (movimento studentesco anni ‘90) e vestirne di nuovi da Dottore. Prime delusioni insomma… quelle che appartengono un poco a tutti noi, credo.
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“Guasti” al sistema ECM
Con la Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Milano, Carla Bernasconi, ho firmato il 30 giugno una lettera al Ministro Maurizio Sacconi e al Vice Presidente della Commissione Nazionale per la Formazione Continua, Claudio Mastrocola. Abbiamo lamentato l’ennesimo problema gestionale del sistema ECM. Dal 19 dicembre dell’anno scorso, l’inserimento dei dati degli eventi svolti è possibile, senza spiegazioni plausibili, solo in ristrette fasce orarie.
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La FVE affronti il tema delle mnc
La pratica delle Medicine non convenzionali in ambito veterinario è di esclusiva competenza del Medico veterinario. Questa deve essere svolta nel rispetto dei doveri e della dignità professionali e nell´esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale, acquisito il consenso del cliente debitamente informato. (Art. 30 del Codice deontologico del medico veterinario).
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Impotentia coeundi et generandi
Vorrei tanto sapere cosa si aspettano gli altri dai veterinari pubblici. E intendo dire per altri non l’ormai inflazionata categoria dei consumatori, ma la classe dirigente: i politici, quelli per capirsi, che fanno le scelte e prendono decisioni. Sì perché l’averci insignito dell’incarico di dirigenti e addirittura “Autorità Competente”, non ci rende artefici unici e incontrastati delle nostre scelte, ma piuttosto, ci riduce ad essere un esercito di soldatini addetti allo svolgimento di azioni di bassa manovalanza. Quanto sia colpa dell’economia di mercato o della politica, che ormai dettano legge anche sugli aspetti sanitari non saprei affermarlo con esattezza, considerando i due fattori inscindibili e predominanti.
