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Numero 03

Il numero di

Marzo 2008

– L’importanza del consenso informato
– La previdenza al femminile

Elenco Articoli
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    5

    Editoriale

    Siamo il vero partito di maggioranza relativa: avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri, giornalisti, medici, veterinari…tutti iscritti a un ordine professionale. E presto, con una grande rinnovata forza parlamentare (per il passato Camera e Senato contavano la presenza per un terzo di professionisti, ma due soli veterinari), i “nostri rappresentanti” dovranno tornare ad esprimersi sulla riforma delle professioni, se e quando la proposta tornerà in Aula.

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    7

    Pericolo fugato o rinviato

    Alla fine il governo dimissionario ha fatto i conti valutando come l’eventuale apertura di credito agli istituendi nuovi ordini professionali, previsti dal D.L.vo in attuazione della delega prevista dall’Art. 4 Legge 1 febbraio 2006 n. 42, così per com’è prefigurata non rappresentasse un investimento elettorale, stante le vibranti critiche giunte da quel mondo professionale, giustamente accreditato, che ravvisando un eccesso di delega da parte del governo preannunciava ricorso all’Autorità Giudiziaria.

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    9

    L’importanza del consenso informato

    La professione veterinaria, pur nel rispetto dei principi e dei compiti che le sono propri, sta cambiando ed è necessaria una evoluzione coerente con le modificazioni del contesto socio-culturale in cui si espleta.

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    14

    Etica veterinaria e bioetica animale

    Temi del benessere e della salute animale ricorrono sempre più frequentemente sia all’interno della nostra professione che all’esterno. Negli ultimi anni il cambiamento della sensibilità sociale verso gli animali ha portato i legislatori dell’Europa e degli Stati Membri a prevedere leggi e regolamenti per stabilire procedure per il trasporto, l’allevamento, la vita produttiva e la macellazione che tengano conto del benessere degli animali. Maggiori attenzioni in materia di benessere riguardano gli animali d’affezione, che sono stati oggetto di norme a livello comunitario, nazionale, regionale e comunale. La lotta al randagismo vede impegnate grandi risorse sia di persone che di mezzi. La società, gli animalisti, i media parlano spesso di tutela degli animali, di benessere, di maltrattamenti, di cani pericolosi e di pet-therapy.

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    16

    La professione in video

    Al Consiglio nazionale FNOVI di novembre era stata fotografata da molti relatori una situazione del mondo del lavoro che ribadiva non solo il sempre maggiore numero di laureati sotto-occupati, ma anche la percezione, spesso poco realistica, della professione, e di conseguenza anche delle aspettative dei giovani colleghi: il fantasioso test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, la carenza di insegnamenti professionalizzanti… un quadro sconsolante che si affiancava alle difficoltà della professione quotidiana e reale.

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    18

    La previdenza al femminile

    C’è una situazione in cui il delegato viene consultato direttamente, e con piacere, e ciò si verifica quando una collega ha necessità di ottenere informazioni sull’iter necessario per richiedere l’indennità di maternità.

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    22

    I prestiti agli iscritti

    Un aiuto concreto a costi contenuti: i prestiti Enpav continuano ad essere concessi a condizioni agevolate e senza comportare spese significative.

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    26

    Contributi minimi 2008

    I contributi minimi obbligatori dovuti nell’anno 2008 sono pari ad euro 1.803,00. I veterinari che si iscrivono per la prima volta all’ENPAV prima di aver compiuto i 32 anni di età usufruiscono, per il primo anno di iscrizione e per i due anni successivi , del beneficio del pagamento di un contributo ridotto che, per l’anno in corso, è pari ad euro 928,00.

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    28

    Un comitato per la sicurezza alimentare

    L’evoluzione dell’interesse dei consumatori verso la salubrità e la sicurezza degli alimenti ha indotto la Commissione Europea e, sul piano nazionale, il Ministero della Salute a considerare come priorità strategica il raggiungimento degli standard più elevati possibili di sicurezza alimentare.

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    29

    Preparati all’emergenza

    Il Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi (GU n. 36 del 12-2-2008) contiene specifiche disposizioni per l’aggiornamento professionale (art. 5) di tutti gli addetti. Ne sono incaricate le autorità amministrative di livello centrale e regionale istituite dal Piano: l’Unità di crisi nazionale e l’Unità di crisi regionale. La prima è collocata presso un ufficio dedicato all’interno della Direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione del Ministero della Salute, la seconda presso un ufficio degli Assessorati alla sanità regionali. (E’ prevista anche l’Unità di crisi delle Province autonome (PA) di Trento e Bolzano ubicata fisicamente presso un ufficio individuato dall’Unità stessa).

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    30

    A proposito di aie

    L’Ordinanza Ministeriale 18 dicembre 2007 è breve, chiara negli obiettivi e nell’esposizione e dotata di strumenti applicativi intesi come schede e allegati a prima vista fruibili. Tutte doti non scontate nel quadro legislativo odierno.

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    33

    Cinque proposte per l’università

    Per la prima volta l’Università è chiamata a modellare il suo operato sulle necessità del mondo del lavoro. E c’è un clima nuovo in ambito accademico, meno statico e più aperto: è qualcosa di palpabile all’interno delle mura universitarie, che deve essere positivamente contagioso.

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    35

    Come un operaio edile

    Prevenzione e a richiedere la collaborazione, senza vincolo di subordinazione, al professionista. Si parla di almeno 475 cani randagi da sterilizzare e di un impegno orario di 38 ore settimanali “di regola”, secondo una durata contrattuale commisurata al numero di sterilizzazioni richieste e ai relativi tempi di espletamento. Tutto bene. Salvo il compenso.

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    36

    Succede in Sardegna

    È risaputo che i medici veterinari che operano in regime di dipendenza del Sistema Sanitario Nazionale sono tutti e solo essi, inquadrati in ruolo dirigenziale, con requisiti e modalità d’assunzione noti. I colleghi liberi professionisti che li affiancano, nel contesto sardo vengono definiti “coadiutori regionali” per la tipologia della convenzione, stipulata un tempo con la Regione Sardegna e in seguito con le ASL.

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    38

    Osservatori regionali per gli studi di settore

    Dal primo gennaio 2008 sono entrati in funzione gli Osservatori Regionali per gli Studi di Settore. Il territorio italiano è stato diviso in aree territoriali omogenee sulla base di caratteristiche di sviluppo considerando la territorialità uno dei principali parametri da valutare nella determinazione del quadro finanziario del professionista.

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    39

    Imposta di bollo su assegni e vaglia

    Dal 30 aprile sugli assegni bancari, postali, circolari e su vaglia cambiari e postali rilasciati in forma libera si applicherà l’imposta di bollo di 1,50 euro.

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    40

    La responsabilità professionale

    La prestazione del professionista rientra nell’ambito dell’obbligazione di mezzi: non si può pretendere, a differenza di quanto accade nelle obbligazioni di risultato, che questi raggiunga il risultato e quindi soddisfi le speranze del cliente, ma si potrà solo pretendere che egli adotti la diligenza che la fattispecie richiede.

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    42

    Riflessioni e auspici… in funzione di vacche meno magre

    Era ancora fresco di studi il Ministro Bersani quando sulla nostra attività si abbatté l’antesignana delle liberalizzazioni. Con un colpo di legge la pratica della fecondazione artificiale fu sottratta all’esclusività dei Veterinari e distribuita senza limitazioni nelle mani di tutti gli allevatori che il Dio più provvido avesse patentato.

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    44

    In 30 giorni

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