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Numero 11

Il numero di

Novembre 2010

– Carta fondativa del veterinario aziendale
– Un regolamento per i Delegati Enpav

Elenco Articoli
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    5

    Editoriale: Conflitto di interessi e deontologia

    Si verifica un conflitto di interessi quando il Medico Veterinario si trova in una condizione nella quale il comportamento e le scelte nonché il giudizio professionale riguardante un interesse primario è alterato da un interesse secondario.

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    7

    Carta fondativa del veterinario aziendale in Italia

    Il Consiglio Nazionale degli Ordini ha solennemente adottato la Dichiarazione Fnovi sul Veterinario Aziendale. Il documento asserisce l’impegno, ufficiale e vincolante per la rappresentanza esponenziale della categoria, ad arrivare al riconoscimento istituzionale di questa figura. Identità e compiti fissati in una Carta fondativa.

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    12

    Le ragioni della normazione

    In quanto socio Uni, la Fnovi ha la possibilità di partecipare alle attività di normazione e quindi di concorrere alla definizione delle regole anziché subirle. Regole volontarie, ma improntate ad una rigorosa autodisciplina, per raggiungere l’obiettivo della qualità. La Federazione è nel gruppo Uni sul benessere degli animali produttori di alimenti.

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    14

    Contro-risoluzione italiana per l’apicoltura

    Da mesi la Fnovi sta lavorando alla presa di coscienza professionale sull’apicoltura, alla sensibilizzazione delle autorità nazionali e, con tutte le difficoltà del caso, alla prima sperimentazione di un farmaco veterinario specifico. Il Parlamento europeo non lo sa? Glielo abbiamo fatto sapere.

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    16

    La “Dichiarazione di Firenze” chiarisce l’obbligo Ecm

    Il Consiglio Nazionale della Fnovi si è pronunciato sull’obbligo di conseguimento dei crediti Ecm per i liberi professionisti: la normativa deve perfezionarsi. La “Dichiarazione di Firenze” considera il sistema Ecm “uno degli strumenti” per dimostrare la formazione continua.

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    17

    Un Regolamento per il funzionamento dell’Assemblea

    I delegati Enpav hanno approvato un disciplinare di 15 articoli per ordinare i lavori dell’organo assembleare dell’Ente. Il punto più dibattuto ha riguardato i tempi di presentazione degli emendamenti per modificare i testi sottoposti alla delibera dell’Assemblea.

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    18

    Effetti positivi della riforma nel bilancio preventivo 2011

    Salgono le voci di spesa per pensioni, maternità e assistenza sanitaria. Per il nuovo anno, la stima di crescita dei contributi è del 10%, mentre l’utile programmato è di 27,5 milioni di euro. Dal 2011, gli effetti positivi della riforma saranno ancora più evidenti. Dettaglio sul documento di programmazione approvato dai Delegati.

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    20

    www.enpav.it: stesso indirizzo, nuovo sito

    Molto più di un restylying. Il nuovo sito web dell’Enpav faciliterà la navigazione e le ricerche on line. Arricchito di nuove funzionalità, il portale si presenta con uno stile più diretto e una comunicazione più immediata. Il “navigatore pratiche” permetterà di gestire la modulistica in modo semplice, sfruttando tutte le comodità di Internet e del pc.

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    22

    Pensione modulare e fondi complementari

    La stabilità del tenore di vita è la prima preoccupazione dei risparmiatori. L’investimento in Enpav sostiene i giovani ma anche chi è attento a mantenere un tasso di sostituzione adeguato. Rispetto ai fondi complementari, la pensione modulare dei veterinari ha costi di gestione inferiori. I rendimenti sono al netto di trattenute e beneficiano di una serie di vantaggi fiscali.

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    25

    Il veterinario aziendale: da primi a ultimi in Europa?

    Della figura del veterinario aziendale, chi scrive ne parla e ne sente parlare dal primo caso di Bse italiano. Dalle parole la Fve è già passata ai fatti elaborando un policy paper che definisce l’importanza del designated veterinarian. La Dichiarazione Fnovi sul veterinario aziendale rappresenta la nostra volontà di agire nel pieno rispetto delle indicazioni europee.

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    27

    Panoramica europea sull’uso del farmaco negli allevamenti

    È opinione diffusa tra i veterinari italiani che all’estero sia tutto più facile e che la situazione sia migliore rispetto alla nostra. Pur nella unicità delle fonti normative, la diversità delle situazioni è grande. Il Regno Unito è la nazione meno burocratizzata. L’Italia è fra gli Stati con più regole, dove il veterinario è chiamato ad una maggiore corresponsabilità con l’allevatore.

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    30

    Lo Sherlock Holmes della Medicina Veterinaria

    Siamo l’unico Paese in Europa dove il Sistema Pubblico mette a disposizione degli organi di polizia giudiziaria e della magistratura una struttura ad alta competenza scientifica nelle indagini sui reati commessi contro gli animali. In sintesi, la scienza al servizio della legge.

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    33

    Specializzazioni di settore: fiore all’occhiello per alcuni, un rischio per altri

    Nell’allevamento cunicolo è particolarmente alto il rischio di decadimento della professione. Il veterinario di questo settore è sempre più un compilatore e sempre meno un medico. Il rischio è che le sue conoscenze e la sua professionalità scadano a copertura formale. L’istituzione del veterinario aziendale contribuisca ad un risveglio di coscienza.

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    36

    Storia a lieto fine di un regolamento per la tutela animale

    Come Presidente di Ordine, sono orgoglioso di aver fatto accettare la regola che il medico veterinario è l’unica figura in grado di valutare lo stato di benessere animale. E ne sono orgoglioso perché ci è voluto molto tempo e non è stato facile.

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    38

    Settimana di orientamento alla Facoltà di Parma

    Un’esperienza positiva ripetuta e ripetibile. La Facoltà di medicina veterinaria e l’Ordine provinciale hanno avvicinato il mondo professionale a quello accademico. Prossimi alla laurea, gli studenti ringraziano l’Ordine di Parma e il preside Attilio Corradi per questa esperienza che sperano di ripetere presto. Stavolta con il camice, dall’altra parte dei banchi.

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    40

    L’abito (quasi) su misura per l’ascoltatore televisivo

    La metafora della moda ci aiuta a capire come dovrebbe essere la qualità della comunicazione televisiva veterinaria. Se concordiamo tutti nell’escludere lo stile “pronto moda” e nel ritenere la comunicazione “sartoriale” decisamente la migliore, dobbiamo anche fare i conti con i limiti del mezzo: il prêt-àporter è il giusto compromesso…

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    42

    Targhe esenti: equità fiscale per i liberi professionisti

    I professionisti non pagano l’imposta sulla pubblicità per le targhe che riportano soltanto i loro nomi, l’attività svolta e il luogo dello studio, senza nessun altro messaggio di propaganda. Applicare un regime fiscale più gravoso sarebbe una illecita discriminazione.

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    44

    In 30 giorni

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    46

    Caleidoscopio

    Scadenze Onaosi: adesioni volontarie ed elezione del Comitato di indirizzo

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