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Numero 10

Il numero di

Ottobre 2010

– Il Dossier Fnovi sulla cunicoltura
– Dinamiche demografiche e pensioni

Elenco Articoli
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    5

    Editoriale

    Come per tutti i settori, le soluzioni esistono e vanno ricercate dove ci sono le competenze. La Federazione, forte di questa convinzione che muove molti dei suoi progetti, ha voluto dare voce ai Colleghi della cunicoltura. Il Dossier Fnovi sul settore cunicolo, che iniziamo a presentarVi in questo numero, ne è l’espressione.

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    6

    Il Dossier Fnovi sulla cunicoltura

    L’Italia è il primo produttore europeo e il secondo mondiale dopo la Cina. Con questi numeri la cunicoltura non può certo essere catalogata come un settore di nicchia. Proposte di riassetto e di rilancio nell’analisi di comparto realizzata dal gruppo di studio della Fnovi.

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    10

    Anima bella salva gattino. Purché paghi qualcun altro

    Un gatto investito di notte, un cittadino che compie il gesto lodevole di raccoglierlo dalla strada, quindi raggiunge il pronto soccorso veterinario privato e infine scrive sdegnato sulla stampa che la clinica ha presentato il conto. Tanta generosità d’animo si infrange di fronte all’onere economico.

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    11

    Anche per la Costituzione di mamma ce n’è una sola

    La Corte Costituzionale torna ad occuparsi dei padri liberi professionisti e circoscrive il loro diritto a percepire l’indennità di maternità. Mentre l’adozione comporta la parità genitoriale, in caso di filiazione biologica, i padri non possono sostituirsi alle madri. Se non in casi eccezionali…

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    13

    Entro l’anno il “bollino” qualità

    L’Enpav si prepara a standardizzare metodi e procedure, per migliorare l’efficienza e la propria capacità di adattamento ai mutevoli scenari previdenziali e normativi. La certificazione sarà il punto di partenza per una gestione sempre più attenta agli iscritti. Consolidamento e flessibilità.

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    14

    Vittoria dei borsisti sulla gestione separata Inps

    I medici veterinari titolari di borse di studio sono esonerati dall’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps. Il chiarimento viene dalla Direzione Generale Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e conferma la regola dell’esclusività: non si può chiedere un doppio contributo a chi già versa alla propria Cassa di previdenza.

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    16

    Dinamiche demografiche e pensioni

    Negli ultimi dieci anni la spesa previdenziale è cresciuta benché sia diminuito il numero delle pensioni. L’andamento demografico della veterinaria promette una impennata delle pensioni di vecchiaia che già l’anno scorso hanno inciso per il 60%. Cosa ci dicono questi numeri? La risposta è nei primi effetti della riforma.

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    19

    Il veterinario pubblico e le check list

    Le check list possono essere uno strumento valido se riescono a guidare il veterinario nella sua “diagnosi” relativa all’impresa sottoposta a controllo, esattamente come le prassi di semeiotica guidano il clinico nella diagnosi di una patologia. Considerazioni semiserie, ma comunque amare, sul nuovo che avanza.

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    22

    HACCP e microimprese alimentari: un binomio vincente?

    Il metodo HACCP non rappresenta lo strumento più indicato per la gestione dei pericoli nelle microimprese alimentari; piuttosto, il sistema di autocontrollo di queste realtà può essere costituito essenzialmente dall’applicazione di Buone Pratiche di Igiene. Questo articolo è un contributo al confronto tra tutti gli attori in gioco, sia della componente privata sia di quella pubblica.

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    25

    Le priorità da considerare nel controllo della popolazione canina

    Al di là della indiscutibile efficacia delle campagne di sterilizzazione, quella del Comune di Manduria sui cani di proprietà suscita almeno tre motivi di perplessità e legittime preoccupazioni per chi gestisce un Ordine professionale.

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    27

    L’Ordine di Brescia difende l’ultima centrale del latte pubblica

    La Centrale del latte di Brescia chiuderà il 2010 con un utile di 1,5 milioni di euro. Sarà l’ennesimo risultato virtuoso di una municipalizzata che ha un patrimonio netto oltre i 10 milioni di euro. Una ricchezza che nasce da produzioni zootecniche ad elevati standard di qualità. E il Comune non ha altro pensiero che venderla.

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    28

    Nicchiare conviene: il prodotto tradizionale in primo piano

    Alle porte dell’Inferno, si produce il Carmasciano, un formaggio tipico che ha da poco un proprio Consorzio e un disciplinare di produzione con tanto di certificazione. Ora si punta al marchio d.o.p., ma questo sforzo richiede la competenza e l’aiuto dei veterinari. Viaggio alle origini sulfuree di un prodotto tradizionale che per l’Ordine di Avellino fa tutt’uno con l’identità professionale.

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    30

    Quando il vizio di forma diventa un brutto vizio

    In passato è bastata qualche falla del meccanismo sanzionatorio per annullare, con la multa, anche la trasgressione. Ora la Cassazione ha stabilito un orientamento diverso: anche se la forma della sanzione non regge, la sostanza della violazione non può essere ignorata.

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    32

    In 30 giorni

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    34

    Caleidoscopio

    VI Convegno nazionale di storia della medicina veterinaria

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    Percorsi di ricerca in sanità pubblica veterinaria: dalle realtà territoriali ad un’Europa senza confini (inserto speciale)

    Possiamo certamente affermare che la ricerca sanitaria sta attraversando uno dei periodi più interessanti degli ultimi anni. Il budget totale annuale destinato alla ricerca in sanità animale e sicurezza alimentare degli Stati Membri e Associati dell’UE si è aggirato nell’ultimo anno intorno a 750 milioni di euro e, sebbene nel suo totale sembri stabile in riferimento agli ultimi anni, in alcuni Paesi si assiste a tagli importanti dei fondi per la ricerca. Questa contrazione dei fondi unita all’estendersi del processo di globalizzazione, ai cambiamenti climatici e allo sviluppo o alla recrudescenza di agenti patogeni, conduce ad uno scenario unico dove i rischi legati all’industria zootecnica, alle malattie animali e alla sicurezza degli alimenti sono simili in tutta Europa e sono cresciuti negli ultimi decenni. La risposta a queste problematiche si affida soprattutto alla scienza, la ricerca gioca pertanto un ruolo chiave nello sviluppo di politiche di controllo delle malattie e nel recepimento di impulsi che possano incrementare l’efficacia della difesa per la sanità animale e la salute pubblica. Altro freno allo sviluppo di una ricerca efficace è dovuto al fatto che l’identificazione delle priorità per il finanziamento della ricerca sanitaria è al momento frammentata e coinvolge gli stati membri, quelli associati e la commissione a titolo diverso. Questa macchina complessa opera attraverso programmi nazionali distinti, fondati su priorità diverse; il finanziamento della ricerca avviene talvolta attraverso programmi nazionali generali, talaltra attraverso programmi scarsamente visibili.

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