
Il numero di
Aprile 2011
La mediazione è civile
Per risolvere le liti fuori dai tribunali nasce la figura del veterinario conciliatore
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Editoriale – L’Ordine non rappresenta i professionisti, ma la Professione
Solo pochi giorni fa, altre due circostanze hanno costretto la Fnovi a chiarire il ruolo dell’Ordine professionale: un collega ippiatra ha sollecitato la Federazione a “trattare” per l’aumento delle tariffe pagate dalle organizzazioni allevatoriali; un altro, sindacalista, le ha chiesto di intervenire per “la giusta tutela professionale”.
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La deontologia è un patto fra di noi e con la società
Sperimentazione, libera professione, nuove competenze. La veterinaria è pronta a riposizionarsi nella società e a ridefinire le proprie regole di condotta. La revisione del Codice Deontologico è un processo di autonormazione che non impegna soltanto gli iscritti. Il patto deontologico chiama la società a scelte coerenti e rispettose della veterinaria.
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Contro le mutilazioni non serve l’obiezione di coscienza
È il comando di una autorità sulla coscienza del singolo a far insorgere il diritto all’obiezione individuale. E siccome le mutilazioni dei cani non sono oggetto di norme impositive, non si può parlare di obiezione di coscienza. Ma il Codice Deontologico offre già garanzie di libertà professionale e di tutela animale. In scienza, coscienza e responsabilità individuale.
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Le improbabili richieste del Cogeaps
Il Consorzio che gestiste l’anagrafe nazionale dei crediti Ecm ha dato avvio alle registrazioni. Gli Ordini dovranno far fronte ad una attività complessa, ancora prima che siano messe a disposizione regole chiare e una piattaforma dedicata. Fnovi scettica sulla raccolta dati: non si parte dalla coda. Prima la formazione, poi la raccolta.
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Dematerializzazione: gli Ordini saranno più veloci della PA
Ragioni di spesa e di efficienza amministrativa richiedono l’adozione del documento elettronico. Ma il passaggio dalla carta al supporto immateriale nel nostro Paese è ancora lento. Come enti pubblici gli Ordini professionali sono tenuti a passare ad una gestione paperless delle loro funzioni. La Fnovi ha pensato anche a questo.
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Primo sì al disegno di legge Lo Presti
Le Casse interessate dalla proposta del deputato Antonino Lo Presti vedono avvicinarsi il traguardo dell’adeguatezza delle prestazioni. L’Enpav ha scelto un’altra strada, grazie ad una riforma che ha bloccato il contributo integrativo al 2%, slegandolo dalle dinamiche del contributo soggettivo. Per i veterinari il vero strumento per l’adeguatezza è la pensione modulare.
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Depositata la proposta di legge per ampliare gli insegnamenti
Allo studente di medicina veterinaria viene richiesto di affrontare un ventaglio di materie molto ampio e di notevole peso specifico. Le competenze del medico veterinario, oggi, non consistono più soltanto nel tradizionale impegno ambulatoriale, ma si allargano a comprendere importanti compiti di vigilanza sulla sicurezza alimentare e più in generale sulla salute pubblica e attività di consulenza e insegnamento.
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Il trattamento previdenziale dei veterinari dei Pif e degli Uvac
Nel 1984, per la prima volta il Ministero della Sanità si attribuiva il versamento di contributi previdenziali a favore dei veterinari coadiutori. Da allora la regolarizzazione previdenziale è legata al recupero della quota a carico individuale. L’incertezza dei meccanismi di contribuzione evidenzia il diritto alla normalizzazione previdenziale.
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Considerazioni sul gap formativo nell’agroalimentare
È vivo nei colleghi l’interesse verso iniziative di formazione sugli aspetti ambientali nelle industrie alimentari e zootecniche e sulla gestione della qualità in questi settori. La Fnovi è pronta a colmare il divario formativo e di qualifica con altre figure professionali.
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Vet2011: siamo tutti Bourgelat
Duecentocinquant’anni fa, lo “scienziato di cerniera” collegava il veterinario al medico e lo considerava un tuttologo. Oggi è uno specialista, ma il suo futuro dipende ancora dalla capacità di gettare ponti, aprirsi al dialogo e alla collaborazione. La deontologia fa di noi gli eredi di Bourgelat.
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Assolto: non c’è stata diffamazione
Un cane salvato in emergenza sotto l’inopportuna insistenza di dimostrare lo stato di necessità. Criticare il comportamento di un agente di polizia non è un reato. Rinunciando alla prescrizione, “ho preferito andare in giudizio e lasciare che la giustizia facesse il suo corso”. E il Giudice ha dato ragione alla professione.
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Non possiamo dimenticare Lisbona
Con il Trattato di Lisbona l’Europa ha ampliato le materie di propria competenza esclusiva. Si è sancita la supremazia assoluta del diritto comunitario. Parliamo ad esempio di tutta la normativa sulla salute pubblica e sul farmaco veterinario. Ce n’eravamo accorti?
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Caleidoscopio – Via Mario Schianchi, veterinario sindacalista
Tributo a uno spirito battagliero che ha saputo coniugare determinazione e saggezza. Sempre mettendo al primo posto la dignità del libero professionista. Grazie a Mario Schianchi, la considerazione del veterinario è cambiata, sia nella categoria che nell’immaginario collettivo.
